Via Malaspina 177/A e Via della Libertà 193/A   Lun - Dom  9 - 13 // 16 - 19:30

Recensione Home Pod Apple

Recensione Home Pod Apple

Recensione Home Pod Apple – Ecco come funziona il nuovo assistente per casa firmato Apple.

Di recente anche la nota azienda di Cupertino ha immesso sul mercato un assistente per casa.

Non potevamo aspettarci che questo avvenisse piuttosto in ritardo rispetto a Home di Google o ad Alexa di Amazon, dato che la Apple è sempre sul pezzo in quanto a tecnologia.

Eppure è arrivato HomePod, un’assistente davvero particolare che ad oggi trovi disponibile solo per Paesi in cui si parla la lingua inglese.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere.

Recensione e Funzioni Home Pod Apple Speaker

Come anticipato al momento HomePod non è ancora disponibile in italiano.

Trattandosi di un prodotto Apple già dalla confezione si percepisce l’attenzione al dettaglio, curata con caratteristiche minimali ed eleganti ma che rivelano un dispositivo dal peso di quasi tre chilogrammi.

L’homepod di Apple è un dispositivo rivestito da un tessuto reticolato con una base gommata, voluto sicuramente per mantenerlo in perfetto equilibrio.

In alto, invece, è collocato un display touch che fa attivare Siri e consente di regolare il volume.

Si collega ad un cavo in corda molto resistente ma, come fanno notare in molti, impossibile da sostituire perché saldato all’interno del dispositivo.

Per la prima configurazione è necessario un dispositivo Apple, iPhone o iPad, su cui avviare l’app Casa.

Purtroppo non sono mancati problemi di settaggio iniziale e, se anche tu non riesci a far rilevare i dispositivi per il primo utilizzo, prova questi suggerimenti:

  • Apri l’app Casa e mantienila finché non appare il messaggio “Necessario Resettare HomeKit”.
  • Avvicina l’iPhone all’HomePod
  • Attendi che l’iPhone venga rilevato ed aggiunto all’HomePod

Al momento, lo ricordiamo, HomePod funziona solo in lingua inglese

Per farlo funzionare, quindi, sarà necessario che la lingua dell’iPhone o dell’iPad collegato sia settata su inglese.

In caso contrario i dispositivi non comunicheranno.

Per esempio non potrai utilizzare la funzione Calendario, iMessage, ricerca ecc…

Per questo se lo possiedi già dovrai fare in conti con questo “piccolo” iniziale disturbo.

Non sappiamo con certezza quando anche la lingua italiana sarà inserita ma speriamo che avvenga presto.

Quanto all’utilizzo combinato con l’iPhone, tuttavia, diciamo che non è sempre necessario.

Infatti HomePod si collega al Wi-Fi da solo dopo il primo utilizzo e senza il bisogno di accenderlo, dato che non c’è un tasto di accensione.

Dopo il primo rilevamento, infatti, il dispositivo acquisisce dati direttamente dall’iPhone e appena si connette è subito disponibile per eseguire le tue richieste.

Per disattivare il microfono non c’è un tasto ma la sola funzione vocale: dovrai chiedere a Siri di disattivarlo e, per accenderlo, dovrai usare l’iPhone o il dispositivo collegato.

In tutto contiene ben sei microfoni, qualità che consente di attivare Siri a distanza senza urlare.

Questo non è possibile con Google Home: difatti alcuni utenti lamentano difetti di rilevamento dei comandi vocali a distanza o se l’audio è disturbato da musica e altri rumori come la televisione.

I microfoni di HomePod sono eccezionali al punto da poter ascoltare la musica in modalità direzionata, tramite un effetto a sfera che non distorce la musica ma che la rende perfettamente udibile ad una buona qualità sonora.

A cosa serve HomePod?

Sicuramente serve a tutto e, per alcuni, non serve a niente.

Se sei abituato ad utilizzare l’assistente vocale per le normali attività quotidiane si rivela un grande alleato.

Difatti le funzionalità aumentano all’aumentare dei tuoi dispositivi Homekit da configurare.

Per esempio al momento trovi lampade, lampadine, termostati ecc.. che supportano HomePod e che si configurano con accensione/spegnimento da HomePod.

Non ha la funzione di riconoscimento vocale, quindi si attiva con qualsiasi timbro.

Cosa ne pensano le persone che lo hanno acquistato?

Bello, funzionale, niente male.

Nulla di più?

Dobbiamo dire che nonostante l’entusiasmo sollevato dall’annuncio di questo prodotto l’audience si aspettava molto di più.

Non è che funzioni male, anzi, tutto il contrario

Audio perfetto.

Riconoscimento dei comandi eccellente.

Insomma, per ascoltare la musica e chiedere che tempo farà domani è sicuramente il top della gamma degli assistenti vocali ma… nulla di più.

Molti lo hanno considerato uno sfizio, un piccolo vizio con cui giocare in casa.

Eppure non capiscono la potenza e l’importanza di questi dispositivi che potranno rivelarsi di grande aiuto per persone sole, malate o inferme.

Un’altra perplessità intorno a questo prodotto riguarda la chiusura del mondo Apple per cui, per poter godere appieno di tutte le funzionalità, richiede il possesso di altri dispositivi appartenenti al marchio.

Apple non offre buoni sistemi di integrazione, anzi, rende tutto il processo molto complesso dove possibile.

Il prezzo attuale in USA è di 350 dollari, un tantino elevato rispetto a quanto ci potevamo aspettare.

Sono quasi 320,00 € per un prodotto che sì, è utile e ben fatto ma forse nulla di più, almeno per ora.

Eppure si sa, quando acquisti un prodotto Apple compri design, tecnologia avanzata, qualità dei materiali e usabilità da top player.

Attenderemo l’uscita in Italia e le eventuali novità che lo renderanno meno “immaturo” di come appare oggi, sperando in una maggior fruibilità di funzioni e in un miglior sistema di integrazione con la casa.

Lascia un commento

× Assistenza